La nostra storia

Dal 1861 al servizio dei bambini

Storia

In un periodo in cui l’istruzione sotto all’età di sei anni era esclusiva competenza di balie o familiari anziani, ma iniziavano a muoversi i primi passi verso nuove forme di istruzione e assistenza, Teresa Oliveri, spinta dal desiderio di operare in prima persona per alleviare problematiche economiche e sociali che colpivano Pandino, istituí nel 1861 la “Scuola o ricovero dei piccoli fanciulli poveri”. Questo diede inizio alla storia della nostra Fondazione.

L’idea originale era quella di accogliere ragazze povere e bisognose, cattoliche e sotto i sei anni, che avessero necessità di cure e istruzione. L’inizio fu difficile e le difficoltà economiche si presentarono ben presto.

Con il passare degli anni e l’apertura anche ai bambini maschi, il numero degli alunni crebbe e divenne evidente la necessità di una struttura adatta ad accogliere tutti.

L’attività dell’ente potè sempre proseguire grazie ai lasciti testamentari, indice di grande attenzione e coinvolgimento della comunità pandinese nei confronti della missione intrapresa.

Nel 1893 venne scritto il primo statuto organico di quello che così divenne Asilo Infantile.

Grazie agli interventi del Comune e alle somme versate per iscrizioni e rette, il numero dei bambini accolti aumentò, superando, nei primi anni del ‘900, le 150 unità.

L’Opera Pia nel 1904 ottenne il riconoscimento di Ente Morale e assunse il nome di “opera pia asilo infantile dei bambini poveri di Pandino”.

Nel 1907 entrò in vigore un nuovo regolamento per disciplinare il servizio scolastico.

Alcuni degli elementi che vanno assolutamente citati tra quelli disciplinati sono:

•    il rispetto della fede religiosa professata delle famiglie dei bambini

•    la previsione di pasti gratuiti per i bambini poveri

•    l’utilizzo di grembiuli

•    L’indicazione per le maestre di trattare i bambini equamente e senza parzialità

•    Il divieto di punizioni corporali e di rimproveri con vocaboli o epiteti che potessero turbare i bambini

•    La promozione tra i bambini di principi di affetto, fratellanza, rispetto e riconoscenza

Regolamentata l’attività dell’asilo, si rese estremamente necessario costruire un nuovo edificio: si cercarono fondi tramite canali istituzionali ma anche facendo appello al cuore dei pandinesi, come durante la festa patronale del 1909.

Già nel 1906 era stato individuato un terreno idoneo alla costruzione di un nuovo asilo, nella località cosiddetta “Pradello” di proprietà del nobile Pietro Calleri Gamondi.

Il 30 Ottobre 1910 vennero terminati ufficialmente i lavori di costruzione del nuovo edificio e la scuola ebbe una nuova sede.

Nei primi decenni del XX secolo l’asilo fu sede di attività scolastiche ma anche parascolastiche e ludiche. L’edificio venne occupato durante la Prima Guerra Mondiale ma riprese la propria attività al termine della stessa ed entrò nell’organizzazione statale fascista durante il Ventennio. Fu dopo la Seconda Guerra Mondiale che, con decreto del Presidente della Repubblica, l’Opera Pia assunse la nuova denominazione “Asilo infantile Pio e Teresa Calleri Gamondi”. Il nome venne scelto per le grandi donazioni fatte dalla famiglia Calleri Gamondi nel corso degli anni, e in particolare da parte del notaio Amedeo Calleri Gamondi (figlio di Pio Calleri Gamondi e Teresa Boccadoro) che volle intitolare l’asilo ai propri genitori. Le donazioni della famiglia superarono complessivamente 25.000.000 di Lire.

 

Con il boom economico e il conseguente aumento della popolazione, la struttura dell’asilo venne ampliata nel corso degli anni ’60 e ’70.

Gli anni ’80 e ’90 videro riemergere le difficoltà economiche e gli amministratori dell’Ente dovettero compiere numerosi sforzi per uscire dalla crisi. Nel 2004 l’Opera Pia diviene nuovamente Fondazione Onlus, così come la conosciamo oggi. 

 

La storia della Fondazione racconta uno spaccato di storia italiana e pandinese, ma anche l’evoluzione del sistema scolastico e dei metodi educativi attraverso gli anni.

Ciò che tuttavia è rimasto costante, in questi 150 anni di storia, è stato l’impegno dell’Ente nei confronti della comunità attraverso un’offerta educativa sempre al passo con i tempi e al contempo l’affetto dimostrato dalla cittadinanza per quell’asilo che ha accolto tante generazioni.